Our next project in development / Il nostro prossimo progetto in sviluppo

SEA SISTERS

Conceived and directed by Brunella Filì

Produced by OFFICINEMA DOC SRLS In co-production with: REIN FILM NORWAY

Written by: Brunella Filì and Antonella Gaeta

Copyright: 2015

Other working titles: CONTROCORRENTE / UPSTREAM 

Genre: Non-Fiction | Estimated Length: maximum 90’ | Format:  HD/6K

Original Version: Italian, Norwegian, Sami.  | Subtitles: Italian, English, Norwegian,

Looking for: Acquisitions, minority co-producers, pre-sales, distributors, broadcasters, grants and fundings.

Stage: Early stage of development

Estimated delivery: June 2022

SHORT SYNOPSIS

Sandra, a Sami woman from Northern Norway, is a fisherwoman.

Antonia, from the sea village of Gallipoli, Southern Italy, would like to become fisherwoman, despite her family’s opposition.

Sea Sisters will narrate their stories, in a cinematic journey across two opposite seas of Europe, two antipodes, from the Arctic Ocean to the Mediterranean Sea, navigating with them in a world that continues to be dominated by men.

Sea sisters aims to connect us to millions of women caught in the dilemma of keeping traditional feminine roles while fighting against gender stereotypes, leading us to the discovery and evolution of two female identities, towards their emancipation.

Is it possible to imagine a world of equal opportunities for all, men and women?

 

SYNOPSIS

 

This story begins at the bottom of the Sea.

We need to follow its invisible waterways to connect two sisters of the sea, who live at the opposite poles of Europe, at two antipodes. They don’t know each other, but they both have Sea waters in their blood.

Antonia, from the South of Italy, lost her father, a fisherman, in a terrible shipwreck: she never knew him and his body has never be returned. For her, being near the sea is a way to keep his memory close.That’s why she desires to become a fisherwoman too, but she’s not even allowed to try, due to her family’s prohibition. while the Sea calls her, only her brother Franco is allowed to work on the family’s boat, because ‘this is not a job for women’.

At the opposite pole of Europe, in the Arctic Ocean, Sandra has fulfilled her desire. She’s a Sami woman from Northern Norway who, after a conflict with her family, become one of the few fisherwomen of her community, in a world of men.

 

Sea Sisters will narrate their stories, showing two different reactions to gender’s discriminations that the two ‘Sea Sisters’ have to face, while trying to fulfill their ambitions and reach self-determination. One (Antonia) cannot even try, in a forced immobilism, until she will rebel to her family; the other one (Sandra) had to transform her dreams into a political action as member of the Sami Parliament, to pretend equal rights as men for the other fisherwomen of her country.

We’ll discover with them how far a passion can lead, drawing a cinematographic portrait of an invisible feminine Europe in danger of fading away. A true and authentic journey that will lead us to the discovery and evolution of two female identities, towards their emancipation.

Is it possible to imagine a future of equal opportunities for all, men and women?

SINOSSI

Questa storia inizia dal fondo del mare. Qui si muovono pesci piccoli e grandi, dormono relitti antichi e nuovi e nuotano anime lasciate qui dai naufragi, impigliate nel moto d’onda silenziosa. Il mare, elemento che unisce e divide i popoli, accende e spegne le guerre, dà e toglie, nutre e affama. Dobbiamo seguire le sue invisibili vie d’acqua, risalendo poi dagli abissi sino alla superficie, se vogliamo arrivare alle nostre due “sorelle del mare”, che non si conoscono tra loro, ma hanno in comune molto di più di quello che possiamo immaginare, per storie personali, familiari e per tradizioni di comunità. Non stanno sullo stesso parallelo, anzi, abitano due diversi punti cardinali, due poli opposti d’Europa, due antipodi.

 

Il primo dei due è nella ghiacciata Norvegia, e quando emergiamo dagli abissi marini è inverno, le nevi sono punte di coltello e l’aurora boreale è spettacolo divino e danza di colori alieni. In pieno Oceano Artico, a bordo della sua barca, SANDRA non si lascia spaventare dal freddo, dalla solitudine della notte, dal cimento. È una giovane donna d’etnia Sami, una popolazione indigena di circa 75.000 anime sparse tra i confini di Norvegia, Finlandia, Svezia e Russia, con una propria storia, lingua, cultura, identità. Dopo un conflitto con la sua famiglia, Sandra ha realizzato il sogno di guidare la propria barca e diventare una pescatrice. È una combinazione di bellezza, grazia femminile e forza selvaggia: “Questo non è solo il mio lavoro, per me è un modo di vivere. Vuol dire essere liberi e nel miglior ufficio del mondo: il mare".​

Il viaggio continua nelle acque del Mar Mediterraneo, con ANTONIA, 26 anni di Gallipoli, destinazione popolare, affollata dai turisti durante i mesi estivi e battuta da venti e tempeste in inverno. Antonia ha perso suo padre, un pescatore, in un terribile naufragio: non lo ha mai conosciuto e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Stare vicino al mare è per lei anche un modo per tenere viva la memoria di suo padre. Infatti, desidera fortemente lavorare come pescatrice a bordo della barca della sua famiglia, ma, mentre il Mare la chiama, solo a suo fratello Franco è permesso di lavorare sul peschereccio, perché “questo non è un lavoro per donne”: nella società patriarcale di questa cultura mediterranea, tutto i membri, in particolare le donne, sono sottoposti alle decisioni della loro famiglia. Le donne devono stare a casa. Forse Antonia non esaudirà mai il suo desiderio, fino a quando non deciderà di ribellarsi al divieto della sua famiglia.

 

Attraversando due culture diverse, ma più simili di quanto possiamo immaginare,  racconteremo due diverse reazioni alle discriminazioni di genere che le “sorelle del mare” devono affrontare, cercando di realizzare le loro ambizioni: a una, Antonia, non è nemmeno permesso provarci, ferma in un immobilismo forzato, finché non vi si opporrà; l’altra, Sandra, ha dovuto trasformare i suoi sogni in un’azione politica, per ottenere gli stessi diritti degli uomini nel campo della pesca, nella pur avanzata Norvegia. È possibile immaginare un futuro in cui il Mare possa essere  un’opportunità per tutti, uomini e donne?